Antonio's profileDolphinBlue's BlogPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    6/10/2007

    In un giorno come questo...

    Sono così amareggiato per questa città che oramai non sento più mia.
    In occasione di questa partita mi sento di esprimere un profondo ribrezzo per tutti coloro che approfittano di cose così futili per darsi alla pazza gioia, a discapito della sicurezza e della civiltà.
    Innanzitutto c'è da dire che non era necessario fare cose da pazzi per un evento simile, ma per nessun tipo di evento. E' semplicemente inammissibile! Ma oramai, quando si parla di Napoli, non è più logico parlare di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ed in effetti sto sprecando solo parole. Ma spero che sia rimasto ancora qualcuno che tra l'"immondizia" si salvi ancora.
    Mi verrebbe da chiedermi perché in questa occasione tutti giravano sui motorini e nessuno aveva il casco? Per caso la legge non è valida quando c'è da festeggiare? Ma poi faccio mente locale e ricordo che anche nei giorni "normali" è la stessa cosa, il casco non lo ha nessuno. C'erano papà con 4 bambini sui loro motorini, in quella confusione con un rischio altissimo di incedenti. Nemmeno per i loro figli si preoccupa la gente? E questi bambini, società del domani, come cresceranno? Io lo so, ed è per questo che farò il possibile per lasciare questa città. Mi verrebbe da chiedere perché quando oggi ho attraversato la strada sulle striscie mi sono ritrovato quasi i motorini sui piedi, ma non me lo chiedo perché questa è la "normalità". E perché ad ogni semaforo si rischiava ogni volta un incidente? E' questa la normalità.
    Chi di noi napoletani, camminando per strada di sera, non ha visto spacciatori o non è stato vittima di rapine? E le inciviltà quotidiane? Carte buttate a terra (ormai tra tanta immondizia non si fa più caso), guida selvaggia, prepotenze varie... questo, e dico solo questo è la nostra città.
    Concludo dicendo che non c'è proprio niente da festeggiare, ma c'è solo da vergognarsi.
    Allora ringrazio le istituzioni, a partire dal sindaco al presidente della regione, perché in un giorno come questo, dove tutti festeggiano, io mi rattristo ancora di più, perché qui non esiste legge ma vige solo la prepotenza.
    10/7/2005

    Il degrado più totale

    Ieri torando dall'università ho assistito ad una scena alquanto sconfortante, purtroppo una delle tante qui a Napoli.
    Mi trovavo a Via Duomo quando mentre un auto stava uscendo da un palazzo, una moto le passa davanti scansandola. A quel punto l'autista scende ed inizia a rivolgersi in tono minaccioso verso il conducente della moto, il quale si era fermato rimanendo al suo posto. Quando all'improvviso altri due uomini che gli venivano da dietro si scagliano contro di lui dandogli un pugno sul viso con tutto il casco. Il conducente della moto scappa ed il caso vuole che qualche metro più avanti ci fosse la polizia la quale non aveva visto nulle e né il conducente della moto aveva riferito qualcosa.
    Sono stato tutto il tempo a chiedermi chi fossero quei due che sembrava non aspettassero altro che mostrare il loro istinto animalesco, che dico animalesco, bestiale. Sono arrivato alla conclusione che poiché il motociclista aveva fatto uno "sgarro" all'autista, probabilmente un camorrista locale, fossero intervenuti in suo aiuto altri camorristi come lui. Ricordo che Via Duomo delimita il quartiere Forcella, quartiere che insieme a tanti altri dovrevvero a mio parere essere rasi al suolo, nessuno escluso o quasi. E' forte quello che sto dicendo vero? Bhé, lo è ancora di più se lo dice un napoletano che ha vergogna di esserlo.
    Lo abbiamo visto tutti ieri, alle "Iene Show" come siamo giudicati, che nessuno ci vuole e che giustamente tutti ci temono. Mi colpirono le parole del gestore di un campeggio: "I negri si, i napoletani no!". Io aggiungo: "Giustissimo!". Adesso è inutile fare distinzioni, la solita morale ma non sono tutti così ecc... A me di quelli che non sono così non importa, loro non si vedono e non si sentono, ma se ce n'è uno solo che è causa del degrado della città, per me non esistono eccezioni. Ognuno di noi, se ci fate caso, è portato a non rispettare la legge con l'andar del tempo. Sfido chiunque a venire qui e a rispettare il rosso senza sentirsi urlare parolaccie, ad attraversare con il semaforo verde senza che qualcuno ti investa, ad andare dai Carabinieri per fare una denuncia e sentirsi rispondere in napoleno colorito di parolacce perché non sei andato dalla polizia invece che da loro.
    Questi e tanti altri sono i problemi di una città in degrado e non più recuperabile.
    Cosa ben peggiore è che il sindaco, ricordo che è Rosa Russo Iervolino, afferma che è tutto a posto.
    5/12/2005

    Polizia e criminalità: spesso confuse!

    In Italia ci sono cose che sono considerate scandalose, al di fuori della razionalità. Purtroppo non mi riferisco alla criminalità, in particolare alla "nostra" camorra, fino agli atti di vandalismo che commettono i "nostri" manifestanti che ogni giorno invadono le strade lasciando confusione e rottami di ciò che distruggono. E' invece considerata scandalosa l'azione della polizia che cerca di fermare, o almeno di contenere ciò che danneggia il cittadino, sia in forma lieve come le manifestazioni gratuite ed incivili, sia in forma grave come la camorra. Purtroppo sui quotidiani di oggi mi è capitato di leggere delle accuse contro la polizia di Los Angeles, la quale è abituata a dover combattere ogni giorno pericolosi criminali e la quale, a differenza di qua, si da molto da fare cercando di compiere il proprio lavoro fino in fondo. E' proprio vero, quello è un altro mondo.

    La persona era stata fermata per un controllo, momento in cui la polizia si è accorta che l'auto era stata rubata ed in più a bordo c'era un'arma. Inizia l'inseguimento a 200 km/h fin quando l'auto non va a sbattere, il criminale esce (perdendo l'arma) e scappa correndo. La polizia spara uccidendolo. Quanti morti e/o feriti avrebbe potuto fare l'auto del criminale mentre correva a quelle velocità? E se fosse riuscito a scappare quante altre rapine o addirittura uccisioni avrebbe potuto compiere? Ed invece no, l'attenzione degli italiani si pone su un altra questione. La polizia è accusata di aver difeso i cittadini e di aver fatto il proprio dovere.

    5/4/2005

    Il calcio

    "Beckham il calciatore più pagato vale 25 milioni di euro"... Questa notizia è stata oggetto dei telegiornali di ieri, e già questo mi fa pensare che il telecomando è l'unica salvezza che mi rimane. E' assurdo che una persona che fa un certo tipo di mestiere debba guadagnare così tanto. E per cosa? Per dare due calci ad un pallone e per non saper nemmeno parlare l'italiano. Ma ci rendiamo conto? Voi direte: "ma loro si allenano duro". Ma si allenano come? A farsi le dosi di sostanze dopanti o "ricostituenti"? E poi che vantaggi porta questo sport? I giocatori o si fratturano qualcosa o hanno dei petardi in faccia dai cosiddetti "tifosi". E quest'ultimi invece? Bhé, un vantaggio ce l'hanno, quello di avere un luogo dove poter sfogare i loro istinti animaleschi sia con le parole che addirittura con la violenza. E non mi dite che ci sono delle eccezioni perché tutti sono coinvolti.
    Domenica farò una gara di nuoto (50m DE e 200m SL), uno dei pochi sport veri che considero ancora incontaminati e con l'unico scopo di migliorare le proprie prestazioni nel modo più salutare possibile. Nessuna violenza, nessun rischio di farsi male, nessun giro d'affari, solo l'emozione di stare sul blocco di partenza mentre si aspetta il fischio del giudice.